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Quando segue è un report sulle condizioni in cui vessano le popolazioni di Pancratium maritimum vicino Ansedonia, ad integrazione della segnalazione da me effettuata sul sito terramareitalia.it.
Con il termine "cluster" ci si riferisce a grossi gruppi di bulbi molto ravvicinati, senza però la possibilità di stabilire se si siano sviluppati da un bulbo principale o siano gruppi di semenzali nati vicino.



L'esplorazione inizia vicino allo "spacco della regina" (punto 1), dove è presente un solo esemplare nella scarpata tra la spiaggia e la strada soprastante, nascosto dall'erba. Il punto è soggetto ad erosione, e non escludo che in precedenza ci fossero più esemplari. La porzione di spiaggia è relativamente tenuta in ordine, tuttavia sono state trovate chiare traccie di falò a ridosso della scarpata.


L'unico esemplare accanto ad un sito eroso

Dopo circa 100 metri senza piante, si rinvengono diversi esemplari davanti al bar del parcheggio, sia nella zona recintata, sia subito accanto (punto 2). Gli esemplari formano dei grossi cluster con fiori e frutti.





La prima zona segnalata è quella situata tra la casa di d'Annunzio e il primo stabilimento balneare (coordinate: 42.408396, 11.295352 , area 3 della mappa sopra mostrata) Lo spot non è frequentato, ma è ricco di vegetazione aliena che ha sconfinato dal recinto subito dietro. Più specificatamente possiamo rilevare la presenza di fitti tappeti di Carpobrotus edulis, Yucca sp., Opuntia ficus-indica, Opuntia sp. e Agave americana. A ridosso di una struttura dello stabilimento balneare, che delimita la zona segnalata, è stato trovato un piccolo gruppo di ciò che presumibilmente sono giovani semenzali di Pancratium. All'interno del parcheggio dello stabilimento sono stati notati un paio di grossi esemplari, tuttavia non ho condotto ulteriori osservazioni all'interno o sul retro dello stabile.







La successiva zona esplorata (tutta la zona 5) comprende tutto lo spazio incluso tra la fine dello stabilimento balneare (coordinate: 42.408297, 11.298463 ) e un ampio accesso alla spiaggia (coordinate:42.407905, 11.302497 ).
Mentre la spiaggia è più o meno affollata, non sono state trovate traccie umane sulle dune. L'ambiente di duna è popolato principalmente da grossi cespugli di Juniperus oxycedrus (ginepro coccolone) . Negli ampi spazi vuoti trovano alloggio grosse popolazioni di Pancratium che in alcuni precisi spots possono raggiungere densità notevoli (dai 30 agli 80 cluster in aree di poco meno di 10x10m).










Il punto di massima densità dei Pancratium, coordinate: 42.408597, 11.300625, punto 4)

Il solo punto a rischio è dove la vegetazione si spinge più vicina al mare (punto 6, coordinate 42.407963, 11.301204). In una piccola area fronteggiata da una passerella, troviamo un declivio creato dall'erosione. Sono stati trovati almeno 12 bulbi di Pancratium totalmente esposti al sole. Quelli ormai rotolati a terra sono stati raccolti e ripiantati una decina di metri più indietro. Si consiglia un sopralluogo per determinarsi il da fare.









In tutta la suddetta zona sono stati trovati solo 3 esemplari infestati da larve di Brithys crini subsp. pancratii (Cyrillo, 1787).







L'area successiva all'ampio passaggio non è stata esplorata (segnata dalla linea 7).


La prima pianta individuata nella zona inesplorata

Condizioni generali della popolazione
Eccetto il primo spot segnalato in questo articolo, posso dire che la popolazione è sana e gli esemplari sono abbondanti. A mia opinione, visto lo spazio che occupano i turisti e la dimensione dei cluster (che implica la loro grande età) posso credere che non ci siano pericoli nell'immediato che possano minacciare questa popolazione. Gli esemplari minacciati dall'erosione sono una minuscola minoranza, e basterebbe rimuoverli e ripiantarli altrove. Pure la presenza di larve fitofage sembra aver un impatto insignificante, tuttavia sarebbe utile monitorare la situazione periodicamente per capirne le dinamiche e valutare un eventuale rischio.
Sono poche le piante trovate con i fiori in emersione dalla sabbia. La maggior parte erano in frutto, e moltissime altre erano in fiore. Sono pochi gli esemplari trovati senza fiori.
A causa dell'enorme quantità di esemplari reperiti e dell'altrettanto enorme quantità di frutti, consiglio questa zona per la raccolta di semi per eventuali progetti di ripopolamento delle zone limitrofe, in quanto l'impatto sarebbe insignificante.